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La Spezia, focus di Confesercenti sulla situazione del turismo
cinque terreEugenio Bordoni, tour operator e responsabile di Confesercenti La Spezia per il settore turismo, in un'intervista per Città della Spezia fa il punto della situazione per quello che riguarda le Cinque Terre, a partire dal boom delle crociere.

«Le crociere - spiega Bordoni nell'intervista - per il territorio sono ancora una novità ed è inutile negare che da 450mila crocieristi a 700mila è davvero un bel salto. Se però andiamo ad analizzare i numeri, anche nel momento di maggiore espansione non va a incidere di per se sui flussi e nei posti più sensibili: le stazioni e i borghi».
 
«Questo avviene perché di mille persone che sbarcano, alle Cinque Terre ne arriva meno del 35-40 per cento. Sono numeri che costituiscono una minoranza anche se considerassimo il fatto che arrivano con un solo vettore. Si tratta di un flusso minimo rispetto a quelli che si presentano in altre giornate dell'anno».
 
«Quando si parla di spazi intasati e battelli che saltano a causa del mare mosso (si è verificato il 27 aprile) è necessario fare caso ai numeri e non demonizzare un attore unico perché la vicenda è ben più complessa. Ci sono centinaia tra tour operator giornalieri, gite organizzate con i bus turistici provenienti da altre regioni che rappresentano una percentuale altissima. Nel totale vanno inseriti anche gli individuali che costituiscono la maggioranza: persone che soggiornano nella provincia, oppure nelle aree limitrofe. Girano il territorio anche gli individuali che fanno parte sempre della maggioranza. Vengono dal resto della Liguria, Parmense, basso Piemonte, Versilia solo per citarne alcuni».

«La situazione quindi è composta da tanti attori e da molto turismo individuale - ha proseguito - . Il problema che si viene a creare è che molte di queste persone conoscono poco il territorio e questo processo, in parte, è influenzato anche da internet. Prima della grande diffusione dei social network e di internet in generale il tour operator aveva un ruolo centrale. Oggi siamo stati disintermediati da internet, quindi, quando le persone decidono di muoversi buona parte lo fa in base al passaparola. In base a un recente report di Google, ogni giorno, al mondo vengono pubblicate un miliardo di foto che tramite i social media alimentano il desiderio del luogo che immortalano. E quindi siamo 'noi stessi' ad alimentare questo meccanismo di desiderio. Quando sentiamo termini come 'regolare', 'influenzare', in realtà abbiamo davanti degli attori che sono difficili da inquadrare».

Leggi l'intervista completa su www.cittadellaspezia.com

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