Turismo, Ravecca: «Dal Pnrr l’occasione per consolidare il rilancio»

Il Pnrr presenta un pacchetto di investimenti e riforme che riguardano da vicino il comparto del turismo, al quale sono state assegnate risorse per 2 miliardi e 400 milioni di euro. Gli interventi saranno declinati su quattro misure: il Digital tourism hub, il Fondo integrato per la competitività delle imprese turistiche, il progetto Caput mundi – New generation Eu per i grandi eventi turistici e la riforma dell’ordinamento delle professioni turistiche. Il duplice obiettivo dichiarato dal ministero è quello di innalzare la capacità competitiva delle imprese e di promuovere un’offerta turistica basata su sostenibilità ambientale, innovazione e digitalizzazione dei servizi. Le opportunità per le imprese sono state illustrate il 28 gennaio nella sede di Confesercenti della Spezia dal presidente provinciale Alessandro Ravecca, dal vice presidente provinciale Eugenio Bordoni e dal direttore Fabrizio Capellini.

«Si tratta di un’occasione importante per la nostra provincia - ha esordito Ravecca - perché il turismo è uno dei pilastri, della nostra economia. Bisogna essere in grado di intercettare queste risorse, fare in modo che vadano nelle tasche degli imprenditori per poter essere investiti, non che restino in Europa o bloccati su qualche scrivania. Anche per questo motivo è recentemente nata Assoterziario, una affiliata di Confesercenti composta da 39 sigle sindacali che si occuperà opererà nel campo della consulenza sul territorio tramite le sedi territoriali. Saremo attenti e disponibili con i nostri uffici per dare la massima assistenza possibile agli imprenditori per usufruire di questo nuovo slancio che può investire il nostro territorio grazie a finanziamenti che riguardano hotel, ricettività, sostenibilità ambientale, risparmio energetico... Le imprese del turismo possono far crescere la nostra provincia e cambiarle volto. Vanno in questa direzione le nuove soluzioni finanziarie e gestionali che illustreremo ai nostri associati prossimamente con Intesa Sanpaolo: il gruppo, intervenuto fin dai primi momenti dell’emergenza per dare sostegno al mondo del turismo, in particolare in Liguria, offrirà nuove opportunità, calibrate sulle linee guida indicate dal Governo, per stimolare nuove idee e volontà di investire in coerenza con gli obiettivi del Pnrr».

Nei giorni scorsi sono stati emessi i primi decreti per lo stanziamento di risorse per tre tipologie di interventi, che verranno ulteriormente specificati con circolari attese a stretto giro di posta.

Investimento 4.2.1 linea progettuale "Miglioramento delle infrastrutture di ricettività attraverso attraverso lo strumento del Tax Credit"
Contributi e credito d'imposta per le imprese turistiche: 500 milioni destinati a finanziare il Superbonus 80% (in credito di imposta) oltre a contributi a fondo perduto per le imprese turistiche (incrementabili, in base a casi specifici, fino ad un massimo di 100.000 pro impresa), finalizzati a sostenere investimenti per migliorare la qualità dell'offerta ricettiva. In particolare per spese relative a: interventi di incremento dell'efficienza energetica delle strutture e riqualificazione antisismica, interventi di eliminazione delle barriere architettoniche, interventi edilizi funzionali agli interventi precedenti, realizzazione di piscine termali e acquisizione di attrezzature e apparecchiature per svolgimento di attività termali, spese per digitalizzazione. A oggi gli incentivi sono riconosciuti a imprese alberghiere, agriturismi, strutture ricettive all'aria aperta, imprese comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, compresi gli stabilimenti balneari, i complessi termali, i porti turistici e i parchi tematici.

Intervento 4.2.5 linea progettuale "Fondo rotativo imprese (FRI) per il sostegno alle imprese e gli investimenti di sviluppo"
Fondo rotativo imprese per il sostegno alle imprese e gli investimenti di sviluppo nel turismo: 180 milioni per interventi di riqualificazione energetica, sostenibilità ambientale e innovazione digitale compresi tra 500mila euro e 10milioni di euro sostenuti dalle tipologie di imprese di cui ai punti precedenti e pure i proprietari degli immobili in cui viene esercitata l'attività imprenditoriale. È previsto un contributo diretto fino al 35% (in base alla dimensione dell’impresa) rispetto alla spesa ammissibile in combinazione con la concessione di finanziamenti agevolati fino a 15 anni (tassa applicato 0,50% annuo) associati a finanziamenti bancari a tasso di mercato di pari importo. Questi incentivi sono alternativi a quelli previsti per il riconoscimento del Superbonus 80% e non sono cumulabili con altre agevolazioni concesse per gli stessi interventi.

Investimento 4.2.2 linea progettuale "Digitalizzazione Agenzie e Tour Operator"
Credito di imposta per la digitalizzazione di agenzie di viaggio e tour operator: 98 milioni per la digitalizzazione delle imprese con codici ATECO 79.1, 79.11, 79.12, con forma di credito di imposta utilizzabile in compensazione nella misura del 50% dei costi sostenuti e fino all'importo massimo complessivo cumulato di 25.000 euro pro impresa. Le spese ammissibili sono: acquisto e installazione di personal computer e altre attrezzature informatiche, come modem, router e di impianti wifi, affitto di servizi cloud relativi a infrastruttura server, connettività, sicurezza e servizi applicativi, acquisto di dispositivi per i pagamenti elettronici e di software, licenze, sistemi e servizi per la gestione e la sicurezza degli incassi online, acquisto di software e relative applicazioni per siti web ottimizzati per il sistema mobile, creazione o acquisto di software e piattaforme informatiche per le funzioni di prenotazione, acquisto e vendita on line di pernottamenti, pacchetti e servizi turistici, acquisto o affitto di licenze software per la gestione delle relazioni con i clienti, ma anche per marketing, amministrazione, pianificazione, promozione…

L’illustrazione delle misure, che si ricorda verranno ulteriormente specificate nel corso dei prossimi mesi e per le quali gli uffici di Confesercenti della Spezia, Lerici e Sarzana sono costantemente a disposizione, è stata l’occasione per fare il punto della situazione del comparto turistico nello Spezzino con Bordoni, presidente di Assoturismo e Assoviaggi.

«Nel 2020, con l’esplosione della pandemia, si è registrato un calo medio del 50 per cento rispetto al 2019, con punte che hanno sfiorato anche il 75 per cento. Nello scorso anno c’è stato un recupero rispetto al precedente, ma se prendiamo come riferimento i dati precedenti al coronavirus possiamo valutare il calo di un terzo. E questo nonostante gli italiani siano rimasti quasi tutti all’interno dei confini nazionali. Purtroppo siamo infatti uno dei pochi Stati che hanno osservato una stretta sui viaggi all’estero, salvo rare eccezioni. Un duro colpo per le agenzie, ma un po’ di ossigeno per il territorio. I turisti stranieri sono stati pochi, gli extraeuropei praticamente residuali».

Bordoni non ha potuto che confermare che le prospettive di sviluppo immediate sono legate alla pandemia e alla legislazione che ne deriverà: «Pare che dal 1° febbraio ci sarà un protocollo unico per gli spostamenti all’interno dell’Unione europea, e già questo sarebbe un enorme passo in avanti, che faciliterà la chiarezza delle informazioni per i viaggiatori e un grande aiuto per tutto il comparto. Sarebbe la più bella notizia degli ultimi mesi. Se le varianti non giocheranno brutti scherzi, con l’arrivo del caldo ci sarà comunque una ripresa dei viaggi e rispetto al 2021 è atteso un aumento della clientela straniera, mentre gli italiani andranno all’estero, garantendo un po’ di sollievo alle agenzie e ai tour operator. Questo, almeno, è quello che si può prevedere in base alle richieste di informazioni e qualche prenotazione che è già stata registrata per il periodo estivo».

Infine uno sguardo alla dimensione politico amministrativa locale. «Negli ultimi giorni l’argomento turistico sono le chiusure invernali in alcuni comuni della Cinque Terre. Per i residenti avere la possibilità di contare su bar e ristoranti è importante, ma per quanto riguarda l’agognata destagionalizzazione bisogna cambiare strada: continuando a ragionare Comune per Comune, soprattutto in pieno periodo invernale, quando ci sono mete molto più appetibili, non si va da nessuna parte. Ma tra i Comuni della provincia non c’è nessuno che spinga per fare un passo tutti insieme».

 

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