Buoni pasto Qui! Group, Confesercenti chiede che non vengano penalizzati i pubblici esercizi

Stop ai buoni pasto Qui Group. La Consip ha deciso per la risoluzione della convenzione in alcune regioni, tra cui la Liguria. 
 
«Questa situazione ci preoccupa, - commenta Paolo Barbieri, vicedirettore di Confesercenti Genova - per questo chiediamo agli attori in campo fare il massimo sforzo perché non finisca penalizzato, come troppo spesso accade, l'ultimo anello della catena ovvero gli esercenti che somministrano il pasto e che lavorano anticipando servizio e costi annessi» .
 
Dallo scorso anno i buoni pasto Qui! sono diventati un problema: la società con sede a Genova aveva grossi problemi a saldare regolarmente gli esercenti che accettavano i ticket e in molti avevano iniziato a rifiutarli. A gennaio di quest'anno la Consip aveva richiamato la società Qui! "al pieno rispetto degli obblighi contrattuali", e per quanto fosse stato assicurato il ripristino del servizio entro fine febbraio così non è stato.
 
Matteo Zedda, vicepresidente Fiepet Genova ha così commentato la notizia: «Certi esercizi commerciali sono letteralmente ostaggio della macchina ticket perché a pranzo i lavoratori e dipendenti di grandi società o enti pubblici, per esempio la stessa Regione, si muovono dove accettano i ticket. Per cui non accettarli vuole dire ridurre il lavoro anche del 60-80%. Per questo le società emettitrici si sentono forti nell’imporre percentuali insostenibili» . 
 
«Al di là della situazione critica contingente, da anni denunciamo che il settore buoni pasto non rappresenta più un'opportunità di sviluppo per il settore dei pubblici esercizi ma è diventato un problema con cui confrontarsi. Per questo motivo - conclude Barbieri - chiediamo che da parte della politica, vista la situazione creatasi, vi sia la presa di coscienza della necessità di una completa rivisitazione del sistema, anche perché è ormai anti economico per le attività lavorare con le percentuali di sconto che vediamo oggi sul mercato»

Novità giuridiche finanziarie
Lo stabilisce la legge di bilancio pubblicata in Gazzetta ufficiale lo scorso 29 dicembre. Ogni datore di lavoro dovrà dunque corrispondere la retribuzione solo ed esclusivamente con un bonifico su conto corrente, con strumenti di pagamento elettronico, tramite assegno oppure in contanti, ma solo presso sportello bancario o postale.
Il lavoratore avente diritto alla corresponsione della Naspi può richiedere la liquidazione anticipata a titolo di incentivo all'avvio di un'attività lavorativa autonoma, come stabilito dall'Inps in una circolare contenente precisazioni in merito alla compatibilità delle indennità di disoccupazione con alcune tipologie di attività lavorativa e di reddito.
Vengono introdotte regole più stringenti per l'utilizzo in compensazione dei crediti tributari prevedendo, in generale, una riduzione a 5mila euro della soglia al di sopra della quale è obbligatoria l'apposizione del visto di conformità nonché l'obbligo di utilizzo dei servizi telematici dell'Agenzia delle entrate per le compensazioni di qualunque importo.
Lavoro e contrattualistica
Mercato del Lavoro - Cassa integrazione - Detassazione - Apprendistato - Conciliazione - Attività Rlst
L'intesa sottoscritta lo scorso 7 settembre con Cgil, Cisl e Uil riguarda la rappresentanza ed il modello contrattuale e servirà da cornice ai futuri rinnovi dei contratti relativi a Servizi e Turismo. Il commento del presidente di Confesercenti Liguria Marco Benedetti e dei rappresentanti sindacali.
Previsti incrementi salariali di 26 euro per i dipendenti dei panifici artigianali e di 27 euro per quelli a indirizzo produttivo industriale; una rivisitazione del contratto di apprendistato, nuovi limiti all'utilizzo del tempo determinato, l'introduzione del "lavoratore di primo impiego" e del "regime di reimpiego".
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