A Genova il 90% dei pubblici esercizi resta aperto tutto agosto
A Genova non sembra agosto. I pubblici esercizi sono rimasti aperti tutto il mese, anche nella settimana di Ferragosto. "Viviamo un momento di particolare crisi, - afferma Antonio Fasone, presidente Fiepet di Genova - proprio per questo motivo la maggior parte degli esercenti ha deciso di non chiudere, nemmeno nei giorni a ridosso del Ferragosto".
Complice il fatto che sono tanti i genovesi che restano a casa, magari accontentandosi solo di un fine settimana "mordi e fuggi", la maggior parte dei pubblici esercizi, circa il 90%, non chiude. "Rispetto agli anni prima della crisi - commenta Fasone - stiamo parlando del 50% in più".
Non solo non ci sono più le possibilità economiche di una volta, ma la crisi ha colpito duramente anche il settore della ristorazione, come ricorda Cesare Groppi, segretario provinciale Fiepet: "In questi primi otto mesi del 2012 in Italia hanno chiuso nove mila esercizi di ristorazione e chi sopravvive non ha lavorato molto. E' un dato che pochi anni fa non esisteva, si parlava solo di nuove aperture, ora anche questo settore è duramente colpito. Restare aperti ad agosto non vuol dire arricchirsi, di turisti ce ne sono pochi, e chi resta in città non può permettersi di spendere. Chi frequenta i locali ha potenzialità di spesa basse, e può permettersi un solo piatto, facendo abbassare gli incassi del 20-30%".
C'è poi un ultimo problema: le sagre e le feste di paese che sottraggono gente dai locali. "In Comune, - spiega Groppi - a settembre, si terrà un tavolo per discutere sulla regolamentazione del numero delle sagre, ormai sono molte sia in città che in periferia e non portano vantaggi, penalizzano soltanto i locali vicini".

 

Novità giuridiche finanziarie
Il testo integrale del regolamento sulle sale da gioco e giochi leciti approvato dal Comune di Genova per limitare la proliferazione delle videolottery.
La vendita per il consumo sul posto di bevande alcoliche è sanzionata se eseguita nei confronti di minori di 16 anni; tale ultima disposizione si applica anche alla vendita di alcolici per asporto ai minori di qualunque età.
Dal 1 gennaio è entrato in vigore il decreto legislativo n. 192 del 9/11/2012 che, ad integrazione della precedente normativa risalente al 2002, disciplina le transazioni commerciali concluse a partire dall'inizio del 2013,
Lavoro e contrattualistica
Mercato del Lavoro - Cassa integrazione - Detassazione - Apprendistato - Conciliazione - Attività Rlst
Nota informativa a cura dell'EBTL in merito alla situazione che ha portato la Regione a sospendere, a partire da aprile, il pagamento della cassa integrazione in deroga alle pmi che ne avevano l'autorizzazione fino a giugno.
Confesercenti ha stretto con le associazioni sindacali - Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil - un nuovo accordo relativo alla discilpina della successione dei contratti a tempo determinato nei settori turismo e terziario.
Rapporti con il fisco e previdenza
Diffuse dall'Inps le aliquote contributive 2013 per gli esercenti delle attività commerciali e gli artigiani. Il contributo 2013 è dovuto sulla totalità dei redditi di impresa prodotti nel 2012 per la quota eccedente il minimale di 15.357 € fino al limite della prima fascia di retribuzione annua pensionabile, pari a 45.530 €.
Il 15 febbraio è stato pubblicato un fascicolo che fornisce i chiarimenti interpretativi richiesti a partire dai quesiti della stampa specializzata. Il nuovo Redditometro individua il contenuto induttivo degli elementi indicativi di capacità contributiva sulla base dei quali può essere fondata la determinazione sintetica del reddito.
Pubblicato, dal ministero delle Finanze, il decreto attuativo del nuovo Redditometro, che individua il contenuto induttivo degli elementi indicativi di capacità contributiva sulla base dei quali può essere fondata la determinazione sintetica del reddito.
Sviluppo e creazione d'impresa
Le richieste di ammissione al bando, cofinanziato da Regione Liguria e Unicredit, dovranno pervenire a Filse a partire dal 2 marzo 2012 e fino al 30 giugno 2015.
Modificati gli importi delle sanzioni per la ritardata comunicazione di iscrizione.
Svolta epocale nei rapporti con la pubblica amministrazione.
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