Baristi e ristoratori pronti a sospendere i buoni pasto
Alla luce della situazione allarmante venutasi a creare relativamente ai buoni pasto, le associazioni di categoria Fiepet Confesercenti e Fepag Ascom hanno promosso un'assemblea straordinaria congiunta, che ha avuto luogo lo scorso 5 marzo alla Camera di Commercio di Genova.
Nel corso dell'incontro, le due associazioni hanno chiesto ai titolari dei pubblici esercizi la delega per trattare direttamente con le società emettitrici dei ticket nuove condizioni contrattuali. «Questo - spiega Cesare Groppi, segretario provinciale Fiepet Confesercenti - perchè un singolo operatore non può fare nulla, e se rifiuta di avvalersi dei buoni pasto rimane tagliato fuori. Viceversa, una posizione comune dell'intera categoria rappresenta un problema per le aziende emettitrici».
A preoccupare gli esercenti sono soprattutto i ritardi nel pagamento dei buoni pasto e le percentuali di sconto. «A maggior ragione in un periodo di crisi come questo - riprende Groppi -, l'aumento degli sconti a fronte di listini inalterati non è più sostenibilie. Diventa inoltre fondamentale per i gestori di bar e ristoranti poter contare su tempi di pagamento certi, mentre oggi molto spesso si va ben oltre i 60 giorni di tempo previsti. Abbiamo chiesto alle associazioni nazionali di farsi carico del problema, che non può essere risolto a livello locale e riguarda al contrario tutto il paese».
Dal canto suo, il presidente di Qui! Group Gregorio Fogliani sottolinea come una possibile soluzione al problema sia il superamento del buono pasto cartaceo a vantaggio di quello elettronico, il cui principio era alla base dell'accordo siglato un anno fa con le stesse associazioni di categoria.
(fonti il "Corriere Mercantile" e "Il Secolo XIX" del 6/3/2012)

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