Giovedì 10 giugno il Consiglio dei Ministri ha approvato due regolamenti in materia di aiuti all’avvio dell’attività di impresa che riguardano la semplificazione ed il riordino della disciplina relativa allo Sportello unico della attività produttive, istituito nel 1998 ma funzionante in maniera parziale, scarsamente efficace e disomogenea sul territorio nazionale.
"I costi della burocrazia rappresentano per le imprese, soprattutto le pmi e quelle dell`economia dei servizi, una vera e propria “tassa” che si stima nell’ordine di 1 punto percentuale di Pil e, pertanto, ogni riduzione e semplificazione di regole ed adempimenti è benvenuta. Vanno, dunque, nella giusta direzione sia la riforma dello sportello unico per le attività produttive, sia l’introduzione delle agenzie per le imprese", questo il commento di R.E TE. Imprese Italia ai provvedimenti varati dal Consiglio dei ministri. "Si tratta - prosegue la nota - di opportunità rilevanti non solo per la maggiore produttività della funzione pubblica, ma soprattutto per la liberazione e la mobilitazione delle energie imprenditoriali del nostro paese indispensabili per sostenere crescita e competitività delle piccole e medie imprese.
R.E TE. Imprese Italia - conclude la nota - ha più volte evidenziato come provvedimenti quali quelli approvati oggi sono la “chiave di volta” dell’intera politica di semplificazione ponendo i presupposti per giungere a quella svolta epocale nei rapporti con la pubblica amministrazione che le imprese attendono da tempo".


